La manna a Milano

Il ristorante Manna è situato in una delle zone che ha mantenuto la propria conformazione architettonica dall’ultimo secolo sino ad oggi, date le case a due, tre piani al massimo. Passeggiamo per piazza Governo Provvisorio, che di notte si trasforma in un luogo assolutamente romantico e tranquillo, e non sembra quasi di essere all’interno della grande città. In quest’atmosfera satinata si presenta il ristorante, aperto da poco più di un anno e mezzo.
Il gusto, lo charme divertente che sorprende sempre

Passeggiando lungo il Naviglio Grande si passa di fronte ad uno dei ristoranti più “caldi” di Milano. Dall'insegna si presume di essere innanzi ad un'osteria carica di storia.
Camminando per via Guicciardini verso l’angolo di via Melloni ci si trova ad osservare dei cuochi intenti nelle loro preparazioni: se qualcuno vuol vedere cosa accada in una cucina basta che si fermi a guardare.

Svoltato l’angolo e passando sotto l’insegna ci si ritrova davanti allo stesso variopinto braccio osservato poc’anzi che esibisce una fragola; non esitiamo ed entriamo.

Di fianco ad una delle più belle chiese di Milano, la basilica di san Marco.
A pochi passi dalla darsena soprannominata "Tombon", che fu un crocevia pulsante dei commerci milanesi.
Già l'ubicazione vale una visita, ma poco dopo aver varcato la soglia scoprirete che il vero valore aggiunto di questa enoteca non risiede solo nella sterminata offerta di etichette, ma anche nella sua sala, che ha più di 700 anni.
Siamo stati incuriositi da questo ristorante a seguito della premiazione della scorsa edizione di Giallo Milano, il concorso enogastronomico meneghino che assegna la palma al miglior interprete del risotto alla milanese. Il vincitore è appunto Giovanni Mooney del ristorante l'Ulmet.

Dopo qualche giorno ci siamo recati in visita per assaggiare il risotto.. già dai primi momenti ci siamo resi conto di essere giunti in un signor ristorante, che merita la menzione per il miglior risotto ed anche ben altre!