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Mar 03 2010

Lunedì 1 marzo si è concluso il secondo corso "Barchef & Molecular Mixologist"!

Anche in questa edizione la partecipazione è stata attenta e simpatica.

Un ringraziamento di cuore a tutti i partecipanti! anche in questa edizione gli avventori provenivamo da molte parti d’Italia, ed in particolare da Torino, Venezia, Brescia, Latina e Roma.

La prima lezione è stata dedicata al Barchef.

Barchef - Introduzione

Prima di entrare nel vivo degli argomenti Edy ha tenuto la consueta lezione selle norme di garanzie igienico sanitarie di tutte le preparazioni che di li a poco sarebbero state mostrate.

Il primo argomento trattato sono state le gelatine, ed in particolare è stata preparata una gelatina di negroni per un aperitivo in puro stile milanese.

Barchef - Gelatine

Le gelatine sono state messe a riposo, nell'attesa che si raffreddassero. Il secondo argomento sviluppato è stato quello delle spume. Con il valido aiuto dei nostri amici ne abbiamo realizzato due: uno all'arancia ed uno all'ananas.

Barchef - Spume

Le spume sono utilizzate per destrutturare la mescita. In questo caso abbiamo fatto un long drink con campari e soda, creando un topping di spuma d'arancia. Ottimo!

Barchef - Spume

Una volta posati i sifoni e spiegate tutte le procedure di sicurezza per maneggiarli, ci siamo cimentati nei brulèe, ed in particolare in una flambatura classica con l'aiuto di alcune zollette di zucchero imbevute in soluzione alcoolica.

Barchef - Flambèe

Abbiamo poi preso in mano un attrezzo che spesso utilizzeremo: il cannello a gas. Questo attrezzo si utilizza per caramellare lo zucchero direttamente a contatto con la frutta per poi realizzare dei drink pestati.

Barchef - Brulèe

Ancora una volta abbiamo realizzato due cocktail molto fruttati con l'ausilio di frutta fresca; in particolare arance ed ananas.

Barchef - Brulèe

L'argomento successivo è stata l'affumicatura. Il "dottor" Veshaj ha introdotto l'argomento spiegando come ottenere degli ottimi alcolati di tabacco.

Barchef - Smoked

Dopo di che si è passati alla mescita; l'affumicatura può essere conferita in due modi: affumicando il boston e shekerando energicamente il fumo con la componente liquida, oppure tramite la miscelazione con l'alcolato di tabacco.

Barchef - Smoked

E con una affumicata "decorativa" per completare..

Barchef - Smoked

.. e questo è il risultato..

Barchef - Smoked

Per concludere la lezione Teo si è cimentato in una breve spiegazione sul layering, per poter realizzare dei cocktail a due colori.

Barchef - Layer

La seconda lezione ha invece avuto come argomento principe la mixologia molecolare.
Siamo entrati subito nel vivo eseguendo le riduzioni.

Molecular mixologist - Riduzioni

Le riduzioni sono la base per alcune preparazioni molecolari: le capsule, un gioco in stile Nottingham studiato per stupire il cliente con gusti inaspettati e le sferificazioni.

Molecular mixologist - Riduzioni

La riduzione di Campari è poi finita in frigo a riposare per qualche tempo prima di essere utilizzata.
Nel mentre Teo ed Edy hanno parlato di sferificazione. Siamo partiti dalla preparazione della "madre" lasciata riposare in frigo per almeno un giorno, alle miscelazione della base, ottenuta con una riduzione di Campari.

Molecular mixologist - Sferificazione

Teo ci ha poi mostrato il procedimento per sferificare la prima molecola, prima di aprire le danze agli apprendisti chimici!

Molecular mixologist - Sferificazione

I ragazzi hanno provato a fare le prime molecole con un discreto successo!

Molecular mixologist - Sferificazione

Qualcuno di loro ha usato troppo calcio..

Molecular mixologist - Sferificazione

Altri hanno iniziato degli strani scambi..

Molecular mixologist - Sferificazione

Un volta terminate le esercitazioni abbiamo introdotto le capsule. Il concetto di shot non è più lo stesso.

Molecular mixologist - Capsule

Siamo poi tornati a sifoni e blender; Teo ci ha mostrato come produrre il cloud, una preparazione molto simile alla spuma ma con una consistenza più vischiosa.

Molecular mixologist - Cloud

Il cloud è molto particolare, e si presta come completamento destrutturante per dei cocktail tradizionali.

Molecular mixologist - Cloud

Edy ci ha poi insegnato come caramellare e cristallizzare lo zucchero con il cannello da cucina per aromatizzare un Martini. Si parte da uno state of the art Martini…

Molecular mixologist - Cristallizzazione

E si fiammeggia dello zucchero direttamente con la fiamma. Tutto sta nel lasciare cadere lo zucchero fuso direttamente nella coppa martini.

Molecular mixologist - Cristallizzazione

Un altro modo divertente per intrattenere il cliente e proporre qualcosa di innovativo.

Molecular mixologist - Cristallizzazione

Un'altra tematica cara ai ragazzi del Nottingham è l'utilizzo del ghiaccio secco.

Molecular mixologist - CO2

Scenigrafico ed utile per raffreddare le bevande in modo inusuale.
Teo ci ha poi presentato lo Yin e Yang.

Molecular mixologist - Yin e Yang

Una preparazione fra quelle che hanno richiesto più tempo per essere realizzate: se con la tecnica layer si ottengono due colori diversi, con questa tecnica si riescono ad ottenere due drink nello stesso bicchiere: uno caldo ed uno freddo, uno secco ed uno dolce..

Molecular mixologist - Yin e Yang

Uno spettacolo: uno dei meno conosciuti ma a mio avviso uno dei più riusciti.
Come ogni corso che si rispetti ci è stata presentata una new entry: i velvet!

Molecular mixologist - Yin e Yang

Partendo da diverse basi alcoliche, si possono creare delle arie a base alcolica che servano a creare dei drink destrutturati.

Molecular mixologist - Velvet

Il velvet si deposita in superficie del cocktail e piano piano rilascia la sua base alcolica ed i suoi colori al drink sottostante.

Molecular mixologist - Velvet

Abbiamo poi parlato di arie, una particolarità analcolica che viene usata per aromatizzare e dare sapore ai drink.

Molecular mixologist - Arie

Una bella foto di gruppo dei partecipanti del primo corso!

Grazie di cuore a tutti a nome mio di Matteo ed Edmont! Complimenti per la stoicità nel raggiungerci anche da parecchie centinaia di chilometri di distanza; arrivederci a presto.
Grazie da parte mia ai docenti, Edmont e Matteo, due luminari, che operano con grande saputo trasmettere il proprio bagaglio ai partecipanti con grande competenza. E ancora una volta grazie a Dario Comini, patron del Nottingham Forest, per aver supportato e creato tutto questo.

Sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso!

Le lezioni si terranno lunedì 22 e 29 marzo e lunedì 19 e 26 aprile 2010 a Milano.

Cliccate qui per accedere alla pagina di iscrizione del corso.

Per iscrizioni ed informazioni chiamate il numero 340 7759609.

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