Il gusto, lo charme divertente che sorprende sempre

Passeggiando lungo il Naviglio Grande si passa di fronte ad uno dei ristoranti più “caldi” di Milano. Dall'insegna si presume di essere innanzi ad un'osteria carica di storia.

Il ristorante la Brioschina è situato sui navigli a sud di porta ticinese. La zona è sempre stata affollata per via dei traffici sul naviglio.
Camminando per via Guicciardini verso l’angolo di via Melloni ci si trova ad osservare dei cuochi intenti nelle loro preparazioni: se qualcuno vuol vedere cosa accada in una cucina basta che si fermi a guardare.

Svoltato l’angolo e passando sotto l’insegna ci si ritrova davanti allo stesso variopinto braccio osservato poc’anzi che esibisce una fragola; non esitiamo ed entriamo.
Siamo stati incuriositi da questo ristorante a seguito della premiazione della scorsa edizione di Giallo Milano, il concorso enogastronomico meneghino che assegna la palma al miglior interprete del risotto alla milanese. Il vincitore è appunto Giovanni Mooney del ristorante l'Ulmet.

Dopo qualche giorno ci siamo recati in visita per assaggiare il risotto.. già dai primi momenti ci siamo resi conto di essere giunti in un signor ristorante, che merita la menzione per il miglior risotto ed anche ben altre!
Vicino a Piacenza potrete trovare una roccaforte della cucina piacentina che è simbolo della ristorazione schietta, bella e buona. A Gossolengo il tempo sembra essersi fermato a due secoli fa: i prosciutti sono lasciati stagionare per il tempo giusto, i tortelli vengono impastati a mano ogni giorno e così via.. ogni cosa è fatta piano e bene.

Un ristorante di lunga tradizione, condotto con passione da una famiglia che ha fra i suoi esponenti un luminare della cucina italiana: Pellegrino Artusi, nonno della signora Paola, padrona del ristorante insieme al marito Gabriele Fava.